La risposta di LIFEGREENGRAPES

La risposta di LIFEGREENGRAPES

La Sostenibilità è diventato un tema imprescindibile cui il mondo sta dedicando molta attenzione. Un coro di voci che si levano a difesa di un pianeta la cui salute è minacciata. Life Green Grapes è una delle voci del coro.

Il progetto Life Green Grapes – Nuovi approcci per la protezione in una moderna viticoltura sostenibile: dal vivaio alla raccolta – è un progetto dimostrativo finanziato dal programma EU Life 2014-2020, le cui attività sono iniziate nel luglio 2017 e si concluderanno nel 2021. Castello di Gabbiano è parte attiva del progetto.

La sfida del progetto è stata quella di porre il “sistema vigneto” nelle condizioni migliori per consentire alle viti di rispondere agli stress biotici con minore impiego di fitofarmaci, mantenendo una elevata qualità del prodotto finale e conservando (o possibilmente incrementando) la biodiversità del suolo. Tutto ciò attraverso la definizione di protocolli di difesa basati su una combinazione di interventi.

Il progetto ha messo a confronto i diversi protocolli di protezione delle colture lungo la catena di produzione della vite.

La riduzione dei prodotti di protezione della pianta può essere ottenuta integrando la gestione delle colture di copertura, induttori di difesa e un’ottimizzazione della tempistica per l’applicazione dei trattamenti seguendo un sistema di supporto decisionale per le infezioni.

Sono stati confrontati cinque diversi approcci: 1) Strategia integrata; 2) Strategia integrata con riduzione dei fitofarmaci di sintesi e utilizzo di induttori di resistenza; 3) Strategia organica; 4) Strategia organica con riduzione del 50% delle applicazioni di rame; 5) Strategia organica con riduzione del 100% delle applicazioni di rame.

Nelle strategie Green Grapes la progressiva riduzione dell’apporto di fungicidi è supportata dall’utilizzo di prodotti avente azione di induzione di resistenza, ascrivibili a tre categorie in base alla loro origine: estratti vegetali, derivati da lieviti, estratti di alghe, e disponibili in commercio.

Le prove sono state condotte in vigneti pilota presso Castello di Gabbiano. Vigneti di Sangiovese, allevato a controspalliera su tre diversi appezzamenti.

La sperimentazione ha permesso di valutare positivamente l’applicazione di un protocollo di gestione della difesa del vigneto basato sull’impiego combinato dei modelli previsionali e di prodotti induttori di resistenza, sia in viticoltura biologica che integrata, mantenendo livelli produttivi simili rispetto alle ordinarie gestioni aziendali e migliorando sensibilmente la sostenibilità ambientale. I passaggi critici in questa strategia sono il monitoraggio costante sul campo, nonché un uso attento e quotidiano del modello di sviluppo della malattia.

Con una pressione più bassa della malattia, anche la strategia di intervento più basso ha fornito una protezione completa con un aumento della qualità e della quantità della produzione e una maggiore redditività.

Anche gli indicatori di impatto ambientale confermano un promettente esito positivo dei protocolli.



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